
Oggi ti parliamo di un articolo molto interessante del World Economic Forum.
Il professore di linguistica e lingua inglese alla Lancaster University, Panos Athanasopoulos, ha fatto degli studi sulla relazione tra il concetto di tempo e la lingua parlata.
Purtroppo nessuno può vedere nel futuro, ma pare che i bilingui riescano a pensare al tempo in modo diverso a seconda della lingua che usano per descrivere la durata degli eventi.
Questa considerazione è molto importante perché costituisce la prova della flessibilità cognitiva di una persona bilingue (se ti interessa approfondire leggi l’articolo Bilinguismo: effetti sul cervello).
Tempo, spazio e linguaggio

Il professor Athanasopoulos inizia il suo articolo con lo spiegare che il tempo è un concetto difficile da descrivere a parole: non si può né toccare né vedere. Per questo motivo l’unico modo per parlarne è usare parole associate a qualcosa di più concreto, ovvero lo spazio.
In svedese, la parola per “futuro” è framtid che significa letteralmente “tempo che sta davanti“. Il concetto è di attendere ciò che deve ancora avvenire lasciandosi il passato alle spalle.
Nella lingua aymara (Perù) invece, il futuro è associato al guardare indietro. La parola usata è qhipuru che significa “dietro il tempo“: il passato è quindi davanti a noi e ciò che deve ancora avvenire è dietro. Questo perché il passato lo conosciamo mentre il futuro ci è ignoto ed è fuori dal nostro campo visivo.
Queste differenze influenzano il modo in cui vengono gestiti gli eventi; il modo in cui ci si rapporta con lo scorrere del tempo.
Nel cinese mandarino questa raffigurazione del tempo cambia ulteriormente. Il futuro è associato al basso mentre il passato all’alto!
Bilinguismo e concetto di tempo

L’articolo prosegue citando uno studio, in cui ai bilingui cinese-inglese è stato chiesto di organizzare le foto di Brad Pitt e Jet Li dalla più vecchia alla più recente. Le foto di Brad Pitt sono state disposte da sinistra a destra mentre le immagini di Jet Li dall’alto al basso.
Ciò dimostra che il concetto di tempo cambia in base al contesto culturale. Il bilinguismo influisce quindi sul modo in cui la stessa persona sperimenta lo scorrere del tempo in base al contesto linguistico di riferimento.
Il fatto che i bilingui si muovano tra questi diversi modi di stimare il tempo senza sforzo e inconsciamente dimostra che il linguaggio può influire sulle tue emozioni, la tua percezione visiva e il tuo senso del tempo.
Mostra anche che i bilingui sono pensatori più flessibili e ci sono prove che suggeriscono che andare avanti e indietro mentalmente tra lingue diverse conferisce vantaggi alla capacità di apprendimento e multi-task, e anche benefici a lungo termine per il benessere mentale.
Come si diventa bilingue?
Imparare una lingua a livello avanzato ci sono molte possibilità : frequentare dei corsi con docenti madrelingua, fare un’esperienza all’estero, fare uno stage lavorativo ecc…
Però per raggiungere un livello tale da definirsi bilingui bisogna fare un passo in più. Conoscere una lingua ed usarla con sicurezza è un conto, comprendere tutte le sfumature culturali di quella lingua è un altro!
Per raggiungere questo obiettivo è necessario vivere per un lungo periodo di tempo in un determinato contesto linguistico.
Frequentare un Anno Scolastico all’estero è la soluzione migliore per migliorare in modo significativo una lingua e vivere la cultura di chi la parla.
Se hai bisogno di un consiglio per il tuo Percorso contattaci, saremo liete di aiutarti!














