La risposta delle scuole italiane all’emergenza sanitaria la conosciamo ormai bene. La difficile situazione ha portato il governo ad optare per la chiusura di tutti gli enti di formazione italiani. Probabilmente molti tra gli studenti piĂą giovani stanno festeggiando questa improvvisa e lunga “vacanza” anche se i genitori ben comprendono l’emergenza in cui ci troviamo. Per fornirti un quadro piĂą completo sulla situazione mondiale ecco una panoramica su cosa sta accadendo, nell’ambito della formazione, oltre i confini dell’Italia.
- Le scuole pubbliche nel mondo
- Le scuole private internazionali
- Cosa dicono i GEO Ambassadors
- Cosa dice GEO International
Le scuole pubbliche nel mondo

Sul sito dell’UNESCO vediamo in che modo la pubblica istruzione sta rispondendo a quest’emergenza sanitaria e quale supporto arriva dall’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
Il 10 Marzo viene pubblicato un articolo in cui si contano 363 milioni di studenti in tutto il mondo (1 su 5) a casa da scuola, 15 paesi in cui la chiusura è stata totale e 14 che hanno attuato misure di chiusura selettiva.
Da settimane l’UNESCO sta lavorando per supportare la risposta delle scuole all’emergenza sanitaria. Citando il Direttore Generale Audrey Azoulay “We are entering uncharted territory and working with countries to find hi-tech, low-tech and no-tech solutions to assure the continuity of learning” (Stiamo entrando in un territorio inesplorato e stiamo lavorando con i Paesi per trovare soluzioni hi-tech, a bassa tecnologia e non tecnologiche per garantire la continuitĂ dell’apprendimento).
Sul sito dell’organizzazione si trova inoltre una lista delle piattaforme di apprendimento online gratuite disponibili.
Il 24 Marzo è uscito un altro articolo con un aggiornamento sui numeri: al momento circa l’80% degli studenti di tutto il mondo non può recarsi nella propria scuola per proseguire gli studi.
Lunedì 23 Marzo l’UNESCO ha convocato un incontro online con gruppo selezionato di ministri dell’istruzione. Hanno condiviso informazioni sulle misure, su vasta scala, messe in atto nei loro Paesi per sostenere insegnanti, genitori e studenti. Durante l’incontro sono emerse le sfide che stanno richiedendo una cooperazione globale. Il gruppo è composto da 11 Paesi: Costa Rica, Croazia, Egitto, Francia, Iran, Italia, Giappone, Messico, Nigeria, PerĂą e il Senegal.
Negli ultimi 10 giorni, il numero di studenti interessati da chiusure di scuole e universitĂ in 138 paesi è 1,37 miliardi, che rappresentano piĂą di 3 bambini e giovani su 4 in tutto il mondo. Inoltre, quasi 60,2 milioni di insegnanti non sono piĂą in classe. Aprendo l’incontro, il Direttore Generale Azoulay ha sottolineato che “la responsabilitĂ di agire è collettiva” e ha annunciato l’imminente istituzione di una coalizione d’istruzione globale per mobilitare ulteriormente l’esperienza di piĂą partner e rafforzare il sostegno.
Le scuole private internazionaliÂ
Parlando di enti internazionali privati, qual è la risposta delle scuole all’emergenza sanitaria? Per monitorare costantemente la situazione mondiale ci stiamo tenendo in stretto contatto con i nostri corrispondenti esteri.
Quello che salta all’occhio è il netto “gap tecnologico” tra i diversi Paesi.
Alcune scuole sono riuscite a rispondere prontamente alla necessitĂ di chiudere le strutture per salvaguardare gli studenti mentre altre non hanno fornito un’adeguata risposta.
Un esempio spicca tra tutti, quello del Canada che ha messo a disposizione degli studenti (sia locali che internazionali) piattaforme di condivisione di materiale (es. moodle) e permette ai ragazzi di seguire le lezioni in diretta online tramite strumenti come zoom. In altri Paesi, come Malta, c’è stata invece una chiusura totale delle strutture con sospensione momentanea dell’attivitĂ didattica.
Ti ricordiamo che qualsiasi provvedimento preso dai nostri corrispondenti non è definitivo e resta applicato solo nell’attesa di ritornare ad un normale svolgimento delle lezioni.
Cosa dicono i GEO Ambassadors

Alcuni dei nostri ragazzi sono all’estero, soprattutto per frequentare un anno scolastico. Per fornirgli il supporto necessario ci stiamo tenendo in contatto con loro, ecco cosa ci hanno riportato sulla situazione nel Paesi in cui si trovano al momento:
12 Marzo: Sofia – Tennessee, USA – “in questi ultimi giorni la situazione sta peggiorando anche qua. Nella mia contea hanno trovato 5/6 casi di Coronavirus e hanno deciso di chiudere le scuole da venerdì scorso e per tutta questa settimana. La settimana prossima c’è lo spring break quindi saremmo dovuti rimanere a casa lo stesso ma non so cosa accadrĂ quando lo spring break finirĂ . So che hanno chiuso molti dei college fino almeno a metĂ Aprile. Fino a pochi giorni fa tutti pensavano ancora fosse solo una flu ma ora stanno capendo che è molto peggio. Io cerco sempre di stare attenta e di seguire tutte le norme sanitarie. In famiglia va molto bene ormai ho legato moltissimo con tutti sopratutto le mie sorelle. A scuola anche, anche se non ci vado da un po’ ormai”
14 Marzo: Filippo – Niagara on the Lake, Canada – “grazie per il supporto, volevo informarvi che la situazione è un po’ cambiata. La prossima settimana siamo in vacanza, ma poi hanno deciso di chiudere le scuole per due settimane. Per ora non ci sono troppi casi, ma hanno deciso di chiudere lo stesso per sicurezza. Se la situazione non peggiora dopo dovremmo tornare a scuola, altrimenti si vedrĂ ”
16 Marzo: Luca – Nova Scotia, Canada – “qua in famiglia e a scuola procede tutto alla grande. Ieri sono stati confermati i primi 3 casi di Coronavirus in Nova Scotia e hanno chiuso le scuole e sospeso le attivitĂ sportive per due settimane dopo la March Break. Tutti sanno della situazione in Italia e sono tutti molto preoccupati. Mi chiedono continuamente aggiornamenti sulla mia famiglia e sulla situazione in generale. Qua non dovrebbe evolversi come in Italia perchĂ© stanno prendendo molte misure preventive, speriamo bene”
19 Marzo: Diego – Dublino, Irlanda – “qui procede tutto bene, sono molto tranquillo per come è stata gestita questa cosa e penso anche io che mandare a casa gli studenti sia stata una mossa sbagliata. Per il resto vedremo come andrĂ avanti questa situazione con la quale non ho nessun problema per il momento. Stiamo studiando online con Microsoft Office sulla piattaforma Outlook. E’ semplice da utilizzare ed efficiente per quello che dobbiamo fare. L’unica cosa negativa è che per questo virus non potrò tornare in Italia per Pasqua. Per il resto non sono preoccupato, mi trovo bene con la famiglia e non ho alcun problema con la situazione inaspettata”
19 Marzo: Giulia – Burnaby, Canada – “io ho parlato principalmente con l’host father riguardo questo argomento. Mi ha detto che continueranno a ospitarmi, anche perchĂ© secondo lui sono piĂą al sicuro qui che in Italia. Sono tristissima alla notizia che potrei tornare a casa molto presto ma purtroppo dipende da cause esterne”
20 Marzo: Camilla – Dublino, Irlanda – “qui in Irlanda la situazione pare ancora sotto controllo, nonostante il numero di casi continui ad aumentare rapidamente. Io sto continuando a studiare con la didattica online e sto riuscendo anche a seguire qualche lezione della mia scuola italiana, il che tutto sommato è vantaggioso”
21 Marzo: Davide – Vancouver, Canada – “fino alla settimana scorsa sembrava tutto abbastanza normale ma nel giro di pochi giorni la situazione è cambiata. La scuola ha chiuso per almeno due settimane. Anche i negozi e gli uffici in cittĂ stanno chiudendo.
Il primo ministro lunedì ha chiuso la frontiera e ha invitato tutti a stare a casa e uscire solo per necessitĂ . Questa settimana sono stato a casa e sono uscito solo per una passeggiata. Questo lunedì dovrei iniziare il nuovo corso a scuola con lezioni online, ma non siamo ancora sicuri di come verranno effettuate. Lo store dove lavoravo ha chiuso fino a fine mese e la mia homestay mother Maria mi ha invitato a stare a casa perchĂ© è preoccupata. Io spero che la situazione migliori presto perchĂ© vorrei portare a termine il mio programma di studi e poi tornare. Spero di poter riuscire a completare tutto come previsto anche se al momento ci sono diverse incognite e situazioni che non possiamo controllare”
Cosa dice GEO International
Per tenerti sempre informato sulle ultime novitĂ stiamo aggiornando regolarmente il GEO Post con articoli sull’emergenza sanitaria, ti invitiamo a consultarli per poter trovare informazioni utili:
– Coronavirus e soggiorni studio all’estero
– Emergenza Coronavirus – aggiornamento per i programmi all’estero
– Nell’attesa di (ri)partire: 10 esercizi da fare a casa
Visto il largo interesse dimostrato dai nostri studenti per la proposta di continuare la formazione linguistica online stiamo, come promesso, progettando nuovi programmi per fronteggiare la situazione attuale anche nel caso in cui si protragga fino a quest’estate. Presto presenteremo i corsi di lingua online sul sito e tramite un apposito articolo del GEO Post. Stay tuned!













